mercoledì 15 luglio 2009
martedì 16 giugno 2009
No comment
mercoledì 27 maggio 2009
I fratelli
Devo eleggere il brano preferito di questa sera? Ok, vada per "Vince the lovable stoner".
Arrivo a Shepherd's Bush verso le 18. Mi metto in coda e subito faccio due chiacchere con due ragazze from Sassari. Una volta all'interno raggiungo il mio settore: la piccionaia. Fa troppo strano stare seduti...dai non ci crede nessuno. Non siamo all'opera. Abbandono quindi il mio posto e trovo un angolino dove poter stare in piedi e muovere quel pò la natica sulle note di Chelsea Dagger.
Primo gruppo di apertura. Poi un dj set di niente popò di meno che Don Letts! Ma si quello che ha lavorato anche con i Clash!! Azz. Verso le 21 inizia il concerto vero e proprio.
Nei giorni passati: Gita a Greenwich, conversazioni con David, Birre al pub o a casa, serata in discoteca (!!!) dove vengo adirittura abbordato da una sorta di big mama, cantante gospel di un metro per due ("Oh happy day..."), visita al mercato dei fiori a Columbia Road, colazione inglese al bar dei Premisies Studios (con rutto chilometrico all'uscita) e consueto lavoro a casa.
See ya.
sabato 16 maggio 2009
KoKo
Diciamocelo. Juliette Lewis ha una bella voce, i pezzi non sono niente male ma, senza la sua immensa presenza scenica non sarebbe poi meglio di tante altre. Ciò che ha reso grande la scorsa serata è stata, a dire il vero, la location del concerto.
Il Koko. Un teatro...tipo quelli di musica lirica...con i balconcini da cui le signore guardano gli archi scivolare sulle corde con i loro binocoli dorati. Le pareti sono tutte tapezzate di stoffa rossa. Ci sono grandissimi specchi e dei bagni minuscoli! In tutto ci sono tre piani...con la piccionaia che potrebbe anche essere contato come quarto. Se stessi scrivendo la guida di Londra, lo segnalerei assolutamente tra i locali notturni da visitare.
Il concerto finisce stranamente molto tardi...bus notturno...beigel con pancetta e formaggio fuso e good night quando ormai albeggia.
Stasera ho provato il sidro alla mela...oh buono. Poi cena al giapponese dove scopro che non esiste solo il sushi, ma anche un altro piatto con riso e pollo di cui non ricordo assolutamente il nome.
Cheers
martedì 12 maggio 2009
Sad Sunday
Inizia a crearsi l'atmosfera da appartamento da studenti fuori sede. E finalmente si esce, tutte le sere si conosce gente nuova, ogni giorno ti svegli e c'è qualcuno di nuovo in casa e alla sera cene e bevute in cucina.
Domenica 10. Giorno di grande tristezza e amarezza. Avrei voluto essere a Bologna solo per condividere con altre persone il mio stato d'animo. Avrei pagato per sfogarmi con Sandrino in piazza Azzarita...
La serata si trasferisce poi in una mega dancehall di brick lane...dove si beve birra jamaicana. As always gente di tutti i tipi. Provo a improvvisare qualche passo di danza, quando mi sento bussare sulla spalla; E' la mia coscienza che mi dice: "Siediti dai...bevi la birra e mantieni una certa decenza."
Ok.
Rudie sempre disoccupato.
Domenica 10. Giorno di grande tristezza e amarezza. Avrei voluto essere a Bologna solo per condividere con altre persone il mio stato d'animo. Avrei pagato per sfogarmi con Sandrino in piazza Azzarita...
La serata si trasferisce poi in una mega dancehall di brick lane...dove si beve birra jamaicana. As always gente di tutti i tipi. Provo a improvvisare qualche passo di danza, quando mi sento bussare sulla spalla; E' la mia coscienza che mi dice: "Siediti dai...bevi la birra e mantieni una certa decenza."
Ok.
Rudie sempre disoccupato.
sabato 9 maggio 2009
Conversation Exchange
Due giorni fa ho incontrato David. Londinese ventottenne che vole imparare l'italiano.
Ci incontriamo verso le sei e mezza al Dublin Castle. Ordiniamo due birre e si inizia a parlare. A dire la verità ho parlato quasi sempre io. Il David di tanto in tanto se ne usciva con domande inaspettate...tipo: "E' vero che Bologna è chiamata "la rossa"?"
Beh si David ma tu come accidenti lo sai?? Immaginatevi il sottoscritto che spiega in inglese il perchè di questo soprannome. Rido bymyself.
Alla sesta pinta gli stavo raccontando del mio intimo rapporto con la mia vespa.
Continuo a guardare il cellulare sperando in una telefonata di lavoro e nel frattempo procedono anche i lavori tridimensionali.
Da due giorni il tempo cambia svariate volte al giorno.
Vado a comprare il timeout!
Ci incontriamo verso le sei e mezza al Dublin Castle. Ordiniamo due birre e si inizia a parlare. A dire la verità ho parlato quasi sempre io. Il David di tanto in tanto se ne usciva con domande inaspettate...tipo: "E' vero che Bologna è chiamata "la rossa"?"
Beh si David ma tu come accidenti lo sai?? Immaginatevi il sottoscritto che spiega in inglese il perchè di questo soprannome. Rido bymyself.
Alla sesta pinta gli stavo raccontando del mio intimo rapporto con la mia vespa.
Continuo a guardare il cellulare sperando in una telefonata di lavoro e nel frattempo procedono anche i lavori tridimensionali.
Da due giorni il tempo cambia svariate volte al giorno.
Vado a comprare il timeout!
mercoledì 6 maggio 2009
ffffuckin
Ieri sera al King's Arms sembrava di essere sul set di uno di quelle vecchie soap inglesi con le scenografie color pastello. Attori dai quaranta ai settanta. "fuck this", "fuck that", " piss me offfff these ffffucking chips!", la partita dell'Arsenal di sottofondo e la barista cinquantenne e tarchiatella che di sicuro indossava ciabattine rosa di quelle rivestite di spugna...tanto per capirsi.
La partita si è messa male già nei primi dieci minuti per i gunners e l'allegra e datata compagnia che animava il pub ha deciso di prenderla con filosofia iniziando a bere "fffuckin beeeer" cercando di sdarmmatizzare sul destino ormai segnato della loro squadra.
Io seduto su un divanetto con buchi di sigaretta osservavo questa scenetta assolutamente divertito...capivo si e no solo i vari "fffuckin" ma a volte, quando loro ridevano, ridevo anche io e se incrociavo lo sguardo con qualcuno gli facevo anche un cenno di approvazione...figo. (e se ridevano di me??!!)
Stamattina: gita a Canary Wharf...nuovissimo centro finanziario con anche un ristornate dove mi dicono: "if we need someone we will give you a call!". Ma dai!!!! Non me lo avevano ancora detto in questi fuckin days!
Lunch time: Mi aggiro nella zona a sud di Hyde Park e visito una mostra di alcune tele di Banksy. Moooolto cool.
Afternoon: Holland Park è un paradiso. E in paradiso c'è anche un ristornate dovo lascio un curriculum. In paradiso non puoi non essere felice e quindi entro da Tesco e compro una pastina con le mandorle e una bottiglietta di orange juice. Consumo la merendina camminando per Ladbroke Groove e raggiungo la fermata della metro.
Stavo pensando a una birretta a Chelsea per vivere il match di stasera più da vicino.
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