Diciamocelo. Juliette Lewis ha una bella voce, i pezzi non sono niente male ma, senza la sua immensa presenza scenica non sarebbe poi meglio di tante altre. Ciò che ha reso grande la scorsa serata è stata, a dire il vero, la location del concerto.
Il Koko. Un teatro...tipo quelli di musica lirica...con i balconcini da cui le signore guardano gli archi scivolare sulle corde con i loro binocoli dorati. Le pareti sono tutte tapezzate di stoffa rossa. Ci sono grandissimi specchi e dei bagni minuscoli! In tutto ci sono tre piani...con la piccionaia che potrebbe anche essere contato come quarto. Se stessi scrivendo la guida di Londra, lo segnalerei assolutamente tra i locali notturni da visitare.
Il concerto finisce stranamente molto tardi...bus notturno...beigel con pancetta e formaggio fuso e good night quando ormai albeggia.
Stasera ho provato il sidro alla mela...oh buono. Poi cena al giapponese dove scopro che non esiste solo il sushi, ma anche un altro piatto con riso e pollo di cui non ricordo assolutamente il nome.
Cheers
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